I Dintorni

I DINTORNI

I SENTIERI DI MUSCOLINE

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A Muscoline è nata un’estesissima rete di sentieri percorribili in bici, a piedi o con il cavallo, con scorci mozzafiato sull’entroterra Gardesano, con la volontà di far crescere in ascesa la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo di un turismo sostenibile, facendo sì che Muscoline possa diventare uno scrigno di colori, sapori, passioni. Proprio per questo tutti i percorsi sono segnalati con frecce colorate a seconda dell’anello che si percorre, tutti i sentieri di breve o media lunghezza, confluiscono in un altro grosso anello lungo quasi 12 km. (Disponibili mappe in azienda). Lungo questi percorsi si può godere di splendidi paesaggi rurali per svariati km che si snodano nel verde del nostro paese, in tutta sicurezza e scegliendo il percorso più o meno lungo in base alla vostra voglia di camminare…ma siamo certi che non vi stancherete di ammirare tanta bellezza. MuscoLinee: nuove linee d’orizzonte per cambiare in meglio un luogo che già ci ha regalato molte emozioni ma che potrebbe offrirci ancora di più.

 

SITO PALAFITTICOLO LAGO LUCONE E MUSEO ARCHEOLOGICO DI GAVARDO

http://www.museoarcheologicogavardo.it

Il MAVS, Museo Archeologico della Valle Sabbia, con sede a Gavardo, in un antico edificio un tempo di proprietà della Curia Vescovile, offre al visitatore il quadro in continua evoluzione delle nostre conoscenze riguardanti la Preistoria e la Storia delle comunità umane della Valle Sabbia e più in generale dell’area gardesana occidentale. Particolare attenzione è accordata all’importante gruppo di abitati palafitticoli dell’età del Bronzo del Lucone di Polpenazze, nel 2011 iscritto nella Lista del Patrimonio dell’Umanità, nell’ambito dei siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino. Dal sito, grazie alle particolari condizioni ambientali, provengono molti reperti in materiale organico, come i falcetti di legno e i tessuti di lino, nonché un’impressionante messe di ceramiche, oggetti in terracotta, come le famose tavolette enigmatiche, in bronzo e in corno-osso. Dal Lucone proviene anche una piroga monossile di cui si conserva il calco.

IL MUSEO MARTES E LA FONDAZIONE SORLINI

http://www.museomartes.com

Alla fine del 2017 la Fondazione Luciano Sorlini ha disposto la ricongiunzione, a Calvagese, dell’intera Collezione di dipinti, suddivisi tra gli arredi del Palazzo di Venezia sul Canal Grande e nel Castello di Montegalda vicentina. Alle opere già presenti si sono uniti 84 dipinti, principalmente veneziani e veneti del XVII e XVIII secolo. A Venezia erano collocate le maggiori opere di Gaspare Diziani, Gian Battista Pittoni, Marco e Sebastiano Ricci, Gianantonio Pellegrini e Gianantonio Guardi.L’insieme delle 154 opere spettanti alla Fondazione Luciano Sorlini e quindi al MarteS si è ricomposto, ma i figli Cinzia, Silvia e Stefano, solidali con il progetto paterno, hanno deciso di depositare nel Museo anche 29 dipinti che Luciano Sorlini desiderò assegnare loro. Il percorso espositivo attuale prevede l’organizzazione delle 183 opere per “gruppi tematici” ospitati in 14 ambienti, nell’intento non solo di poter presentare al pubblico i dipinti, ma anche di poter “raccontare” l’evoluzione della collezione e le mutazioni del gusto di Luciano Sorlini.

I SETTE CASTELLI DELLA VALTENESI E LA ROCCA DI LONATO

http://www.roccadilonato.it

Per chi volesse avventurarsi nel territorio è possibile scoprire i tanti castelli medievali della nostra regione: i castelli di Moniga del Garda, Padenghe sul Garda, Polpenazze del Garda, Puegnago del Garda, Soiano del Lago, La Rocca di Manerba, inserita all’interno di un parco naturale di rara bellezza, e il Castello di Lonato Monumento Nazionale dal 1912.
Il Castello di Lonato, comunemente denominato Rocca, si erge sulla sommità di uno dei rilievi dell’anfiteatro morenico che domina, da un lato, la parte meridionale del lago di Garda e, dall’altro, il centro storico del paese che si estende fino a lambire le prime terre della Pianura Padana.

La fortificazione, destinata prettamente ad esigenze di ordine militare e difensivo, si presenta come una delle più imponenti di tutta la Lombardia; la sua pianta irregolare rivela infatti una struttura lunga quasi 180 metri e larga mediamente 45 metri.
Le sale della Casa del Capitano nella rocchetta ospitano il Museo civico ornitologico ricco di 500 esemplari che rappresentano in maniera pressoché completa l’avifauna italiana.
Al Castello si accede dal suo lato meridionale tramite una porta ed un ponte levatoio cui si giunge percorrendo i viali e i percorsi pedonali del grande parco che collegano la Rocca alla Casa del Podestà, la casa museo biblioteca del Senatore Ugo Da Como (1869-1941) completamente arredata e aperta al pubblico con visite guidate.
Durante l’anno la Fondazione e il Comune di Lonato organizzano all’interno della Rocca e all’interno della Casa del Podestà numerose iniziative tra cui: Cinema in giardino, Fiori nella Rocca, Lonato in Festival, Fiabe nella Rocca, cittadella in festa, visite teatrali e concerti.

 

VISITARE IL LAGO CON I TRAGHETTI

http://www.navigazionelaghi.it

Un modo alternativo per muoversi sul Lago di Garda in maniera rilassante e gradevole è la navigazione: viaggiare rapidamente da una località all’altra a bordo di veloci aliscafi e catamarani oppure godersi la tranquillità del Lago su una più lenta motonave. Si può andare in quasi tutti i paesi del lago da metà marzo alla fine di ottobre, oppure viaggiare con l’auto al seguito da Maderno a Torri del Benaco durante tutto l’anno (da Limone a Malcesine da giugno all’inizio di ottobre).

 

ISOLA DEL GARDA

http://www.isoladelgarda.com

L’isola del Garda è situata sulla sponda bresciana del lago di Garda nel comune di San Felice del Benaco. È distante circa 200 mt dal promontorio di Capo San Fermo, è lunga all’incirca un chilometro ed è larga in media 600 mt.

L’isola fu abitata già al tempo dei Romani. Verso il 1220 sappiamo che San Francesco visitò molte località dell’Italia settentrionale, compreso il lago di Garda e su quest’isola tranquilla costruì un semplice dormitorio per i frati.

Nel 1429 il vecchio monastero dell’Isola del Garda venne rinnovato ed ampliato e l’isola divenne un importante centro ecclesiastico e di meditazione. Nel 1797 il monastero venne soppresso definitivamente da Napoleone che divenne proprietario dell’isola. In seguito l’Isola del Garda passò di proprietà del demanio e negli anni successivi ebbe diversi proprietari che sistemarono la villa e contribuirono alla realizzazione del parco, costruendo muri di contenimento verso il lago e importando terra fertile e piante esotiche. Il palazzo fu arricchito da terrazze sistemate a giardino all’italiana con piante rare e fiori unici. Tra il 1890 e il 1903 la vecchia villa fu ricostruita e divenne l’attuale grandioso palazzo in stile neogotico veneziano su progetto dell’architetto Rovelli.

Oggi la villa è di proprietà della famiglia Borghese Cavazza che continua ad occuparsi con passione del parco e del palazzo che abitano e che, su prenotazione, aprono al pubblico con visite guidate da aprile ad ottobre.

 

TREMOSINE

http://www.infotremosine.it

Diciotto frazioni: una in riviera, le altre sparse su un movimentato altopiano, incastonate su poggi di incomparabile bellezza panoramica che dominano l’intero Garda. Tremosine sul Garda si trova nel cuore del Parco Alto Garda Bresciano e ne incarna l’essenza più vera e raccoglie tutti i pregi naturali e ambientali dell’area naturale protetta. Primo tra tutti quello paesaggistico. Qui le montagne più elevate del Parco si confondono con l’azzurro del Garda, offrendo scenari che non hanno eguali.

Tra monti e lago, tra alpino e mediterraneo, è adagiato il verde altopiano di Tremosine sul Garda, un’oasi naturale ancora incontaminata che appaga lo spirito. Di fronte, al di là del lago, l’imponenza del Monte Baldo. Strabiliante la strada che corre lungo la profonda forra del torrente Brasa, talvolta scavata nella roccia e talvolta a sbalzo su strapiombi che lasciano meravigliati: la meravigliosa Strada della Forra, immersa in un ambiente assolutamente unico nel suo genere. Le dolci pendenze lo rendono accessibile a molti appassionati.

Definita da Winston Churchill l’ottava meraviglia del mondo, ha inizio lungo la Gardesana Occidentale, poco dopo l’abitato di Limone sul Garda. La strada, costruita nel 1913 per collegare il lago a Tremosine, è molto stretta e ricca di gallerie. Nella sua prima parte è esposta, a picco sul lago, ed offre un fantastico panorama. In seguito si addentra in una stretta gola (detta Forra), scavata dal torrente Brasa. Una decina di anni fa è stata scelta come location per le riprese di alcune scene di James Bond. Ma non si può andare via da Tremosine prima di aver assaggiato il formaggio tipico: la Formaggella di Tremosine.

 

LIMONE SUL GARDA E LA NUOVA CICLOPEDONALE

http://www.visitlimonesulgarda.com

Limone sul Garda (Limù in dialetto gardesano) è un comune italiano di 1174 abitanti della provincia di Brescia.

Fino agli anni quaranta il paese era confinato all’isolamento e raggiungibile solo via lago o attraverso le montagne, comunque da sud. La costruzione della strada gardesana (ultimata nel 1932) ha rotto questo isolamento ed ha portato un notevole sviluppo turistico della zona, aprendola anche verso Riva del Garda e il turismo straniero. Oggi Limone è una tra le località turistiche più frequentate della riviera bresciana.

Limone è famoso per le sue limonaie, il suo pregiato olio d’oliva, e per la longevità di alcuni suoi abitanti. Dal 2018 è balzato agli onori della cronaca per la costruzione della pista ciclopedonale più spettacolare d’Europa: un tracciato lungo 2 km a sbalzo sul lago che consente di pedalare o passeggiare godendosi una vista mozzafiato fino al confine con la provincia di Trento.

LIMONAIA LA MALORA

http://www.limonailamalora.it

Il Lago di Garda, lungo la sua riva occidentale, offre ancora al visitatore mirabili esempi di strutture architettoniche introvabili altrove, sono i giardini di limoni, tra questi si trova la Limonaia la Malora.
Posta sul declivio di un poggio affacciato al lago nel comune di Gargnano, la limonaia da cinque secoli continua a produrre limoni in piena efficienza e in perfetto stato di conservazione grazie alla cura e la dedizione per le piante autoctone, alcune delle quali centenarie.

È possibile visitare autonomamente la limonaia, seguendo un percorso tra le antiche strutture oppure prenotare una visita guidata attraverso la quale potrete conoscere dal vivo la tecnica della copertura, il particolare sistema di irrigazione, la ruota del mulino, il casello con gli antichi attrezzi da lavoro. In questo viaggio vi accompagneranno il Sig. Giuseppe e il figlio Fabio che, con la passione che li contraddistingue, vi faranno vedere attraverso i loro occhi questo posto magico.

 

LA ROCCA DI MANERBA E IL SUO PARCO NATURALE

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Il Parco Lacuale di Manerba del Garda comprende 84,8 ettari di specchio d’acqua affiancati ai 116,2 ettari di territorio costiero. Il versante terrestre comprende la Riserva naturalistica orientata della Rocca e del Sasso, le pareti del Monte Re e le aree agricole tra Montinelle e San Giorgio. Le acque protette sono invece comprese fra Porto Dusano e Pisenze.

Il parco naturale è un luogo nel quale, lasciata la fretta e il rumore della vita quotidiana, è possibile immergersi in una natura multiforme e piena di sorprese: è la Riserva Naturale della Rocca e del Sasso di Manerba del Garda. Esso, in uno spazio relativamente circoscritto, racchiude una varietà di specie vegetali davvero unica: piante che appartengono a climi diversi convivono accomunate dalla presenza rassicurante del lago. Fare una passeggiata in questo Parco, percorrerne i sentieri ripristinati e indicati da una chiara segnaletica, lasciarsi coinvolgere dai profumi e dai colori di un ambiente sempre nuovo in ogni stagione può diventare un’esperienza indimenticabile, quasi fiabesca…

 

ISOLA DI SAN BIAGIO (ISOLA DEI CONIGLI)

E dopo aver visitato il parco naturale della Rocca, a pochi metri da Punta Belvedere, potrete immergervi nelle acque che circondano la piccola e preziosa Isola di San Biagio, nota comunemente come Isola dei Conigli, caratterizzata da prati verdi, cipressi e cespugli fioriti e da una delle spiagge più belle del Garda.

Come il nome suggerisce, una delle sue particolarità è proprio la presenza sul territorio di numerosi coniglietti in libertà ormai abituati alla compagnia degli umani.

Potrete dunque scoprire questa perla nascosta nel Garda, versante Lombardia, rilassandovi insieme a loro, prendendo il sole sull’erba, immergendovi nell’acqua cristallina che caratterizza questo punto di lago, apprezzando il bellissimo panorama verso la scogliera della Rocca di Manerba oppure ristorarvi al chiosco presente sull’isolotto.

A renderla ancora più unica è il fatto di poterla raggiungere a piedi, quando le condizioni lo permettono, tramite una striscia di fondale che la collega con la terraferma dove sorge il Campeggio San Biagio. Nei periodi di acqua molto bassa il livello arriva alle ginocchia. Per i meno avventurieri e in caso di maltempo è attivo un servizio di taxi-boat a pagamento che parte da Porto Torchio.

I dintorni dell’Isola dei Conigli sono molto frequentati dagli amanti delle immersioni subacquee. Lo Scoglio dell’Altare, è sicuramente uno dei più conosciuti siti di immersione del Lago di Garda. La parete scende fino alla profondità di 150 metri, ed è famosa per due grandi balconate ricoperte di spugne gialle e per una grotta che presta rifugio a grossi esemplari di pesce persico reale, lucci, tinche, anguille e alborelle.

 

SIRMIONE

http://www.sirmionebs.it

Bellissima meta turistica, Sirmione sorge su una sottile lingua di terra che divide il basso lago di Garda tra i golfi di Peschiera e Desenzano. Le vestigia romane e medievali e le acque termali rendono questo comune italiano un luogo di villeggiatura molto ambito e frequentato da vacanzieri di ogni età.

Chi si reca a Sirmione deve visitare innanzitutto il meraviglioso Castello Scaligero, opera costruita tra il XIII e XIV secolo che anticamente rappresentava una roccaforte a guardia dell’unico punto d’accesso meridionale al centro storico della città. Imperdibili poi le Grotta di Catullo, una domus romana la cui costruzione si ritiene essere avvenuta tra il I secolo a. C. e il I secolo d.C.

LE TERME

Le terme di Sirmione offrono un’acqua di origine meteorica ipertermale, sorgiva e batteriologicamente pura, un prezioso alleato per la salute. Le benefiche acque della città di Sirmione nascono alle pendici del Monte Baldo, (a oltre ottocento metri di altitudine), e scendono fino a più di due mila metri sotto il livello del mare. Qui le acque si arricchiscono di preziosi minerali. A questo punto le acque si riversano nella sorgente Boiola, dove – grazie ad un sistema di tubature – vengono incanalate per dare origine alle terme Catullo e Virgilio. Sono questi i nomi, infatti, dei principali centri termali di Sirmione insieme al Centro Benessere Acquaria situato nel cuore del centro storico si Sirmione.

LE SPIAGGE

Sirmione è un ambito luogo di villeggiatura anche per le sue magnifiche spiagge che si affacciano sul lago di Garda. Ricordiamo innanzitutto la Jamaica Beach, una vera e propria oasi naturale dalle acque cristalline. Imperdibile anche la spiaggia Galeazzi che offre campi da gioco di beach volley, canoe, pedalò e rinomati punti di ristoro. Segnaliamo, infine, Punta Staffalo situata vicino al centro storico di Sirmione e il Lido delle Bionde.

 

 SALO’ E IL MUSA

http://www.museodisalo.it

Questo paesino meraviglioso si trova sulle sponde del lago di Garda e fa parte, insieme ad altri comuni, della Riviera dei Limoni. Molti turisti conoscono il suo fascino e la bellezza che trasmette anche solo per una passeggiata sul lungolago. Tra i più importanti palazzi troviamo il Palazzo della Magnifica Patria ed il Palazzo del Podestà che oggi ospitano gli uffici comunali ma un tempo sono appartenuti alla nobiltà. Da qui si lascia il lungolago per entrare nel centro storico che è un susseguirsi di vicoli e stradine, contornato da palazzi storici. Da non perdere il Duomo risalente al 1453 e dedicato a Santa Maria Annunziata. Maestoso fuori ed impreziosito al suo interno dalle tele del Romanino, del Moretto, di Zenon Veronese, di Paolo Veneziano e da una pala di legno dorata del XV secolo che rappresenta la Madonna in Trono con sopra il Cristo Risorto. Nella piazza del Duomo si trova la migliore gelateria di Salò, La Casa del Dolce, all’interno della quale si possono gustare ottimi gelati e granite realizzate con materie prime d’eccellenza del territorio tra i quali spicca il gelato al cioccolato con il nostro Inchino Groppello Chinato. E dopo questa dolce pausa è d’obbligo una visita al MU.SA., un bellissimo museo ospitato negli spazi della chiesa di Santa Giustina nel quale sono esposte numerose opere d’arte che raccontano la storia di Salò e vengono spesso ospitate mostre temporanee.

PARCO AVVENTURA RIMBALZELLO

http://www.rimbalzelloadventure.com

Il parco avventura “Rimbalzello Adventure” offre percorsi sospesi tra le piante di differenti altezze e difficoltà, per permettere agli utenti di tutte le età (bambini, ragazzi e adulti) di partecipare e vivere un’esperienza indimenticabile. Questo parco propone l’ideale connubio fra attività ludica, esperienza formativa e pratica sportiva ed è situato a due passi dal Lago di Garda, nella frazione di Barbarano, comune di Salò.

DESENZANO

Desenzano del Garda è oggi una vivace cittadina collocata all’estremità sud-ovest del Lago di Garda. Al centro di un ampio golfo delimitato ad ovest dall’altura del Monte Corno e ad est dalla penisola di Sirmione, è in una posizione geografica privilegiata dalla quale si può ammirare il più bel lago europeo nella sua massima estensione.

Il nome Desenzano deriva dal nome latino di persona Decentius, il proprietario del podere e della villa del IV secolo di cui oggi si possono visitare gli scavi. C’è anche una etimologia di origine popolare: poiché il borgo si distende lungo il declivio collinare il nome viene collegato con discesa. D’inverno il clima è temperato e senza nebbia e d’estate non manca mai il ristoro della brezza che viene dal lago.

TOSCOLANO E LA VALLE DELLE CARTIERE

http://www.valledellecartiere.it

Toscolano Maderno (Toscolà Madéren in dialetto gardesano) fa parte del parco regionale dell’Alto Garda Bresciano. In questo comune si trova il monte Pizzocolo.

Toscolano e Maderno sono due centri ben distinti, divisi dal torrente Toscolano, che furono comuni autonomi fino al 1928. Oltre allo splendido lungolago e alle sue meravigliose spiagge, Toscolano è famosa per la Valle delle cartiere all’interno della quale si trova il museo della carta.

I primi a produrre la carta furono i cinesi. Gli arabi ne vennero a conoscenza nel 751 d.C. quando conquistarono Samarcanda; da qui esportarono la produzione in Persia, a Bagdad, in Egitto e in Spagna. Tra il XII e il XIII secolo questa industria si estese in tutta Europa. Pace da Fabriano introdusse la carta nel padovano e trevigiano e, proprio a questo periodo, risalgono le relazioni di Venezia con gli abitanti del Garda. Una barca naufragò nel Garda; il vento spezzò l’albero e portò la vela ad incassarsi in una insenatura di Toscolano. La forza delle onde ridusse la vela in poltiglia ma l’esposizione al sole tornò a darle consistenza. Quando alcuni abitanti del luogo si resero conto che quel materiale era adatto alla scrittura fondarono la prima cartiera. Questa leggenda narra le origini delle cartiere in Toscolano. Le prime fabbriche consistevano in un edificio simile ad una semplice casa con una ruota che muoveva dieci o dodici pistoni, un tinello, un torchio, una caldaia, un solaio e niente altro più. Oggi, oltre al museo, è possibile visitare i resti delle vecchie cartiere e tutt’intorno una valle tutta da scoprire: recentemente sono state riaperte alcune vecchie strade, percorribili a piedi o a cavallo: la strada delle Valli da Botticella a Gaino o Pulciano; la strada di Contrada dalla località Gatto a Gaino; la strada di Maina che sale ai prati di San Martino, la passerella che collega Luseti con Covoli.

GARDONE, IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI E IL GIARDINO BOTANICO

http://www.vittoriale.it

Gardone è turisticamente la più nota e la prima, in ordine di tempo, fra le stazioni di villeggiatura gardesane. Viene lanciata nel 1879 dal tedesco Luigi Wimmer con l’apertura di una pensione denominata “Pizzocolo” che via via si ingrandisce, anche dopo la sua morte, fino a diventare il Grand Hotel di Gardone, ancora oggi la struttura alberghiera più importante del paese. Gardone diventa il luogo preferito di vari artisti, tra i quali il pittore Gregorio Sciltian e lo scultore Francesco Messina. Nel dopoguerra vi soggiorna anche Winston Churchill. Una delle grandi attrattive di Gardone è il Vittoriale, residenza gardesana di Gabriele Dannunzio, i cui lavori, avviati nel 1923 dall’architetto Giancarlo Maroni, proseguono anche dopo la morte del sommo poeta. Su un terreno recintato di nove ettari, che comprende anche l’antica villa Cargnacco (residenza del Wimmer e poi del critico d’arte tedesco Ernst Thode), il poeta raccoglie le sue memorie: la nave Puglia, il motoscafo antisommergibile Mas 96 usato per affondare la corazzata austriaca Viribus Unitis nella cosiddetta beffa di Buccari (10-11 febbraio 1918), l’aereo del leggendario volo su Vienna (9 agosto 1918), l’Isotta-Fraschini e la Fiat Torpedo usata per raggiungere Fiume nella spedizione del 1919, i massi delle montagne della Grande Guerra.

C’è pure il teatro all’aperto, capace di 1500 spettatori, ma il gioiello è lo Schifamondo, la casa-museo fatta costruire da D’Annunzio, che preferisce però risiedere sempre in villa Cargnacco (da lui chiamata Prioria), alle cui stanze regala nomi altisonanti (del Mappamondo, della Leda, della Musica).

Da visitare a Gardone c’è poi il giardino botanico Heller dove sono riunite circa 2 mila varietà di piante e fiori sulla superficie di un solo ettaro, mossa da effetti scenografici, in un intrico di sentieri, rocce, cascatelle.

BRESCIA

https://www.bresciatourism.it/

Brescia è una delle città della Pianura Padana, è situata nel mezzo della Val Trompia e delimitata a settentrione dalle prealpi bresciane e dal colle Monte Maddalena e dal colle Cidneo a oriente;

Iniziando la visita dal centro storico troviamo la Piazza della Loggia, un bell’esempio di architettura rinascimentale, testimonianza della dominazione veneta. Vi si trova Palazzo Loggia e i Monti di Pietà. Notevole è anche la Torretta dell’Orologio con i “Macc dè lé ure”, i due personaggi automatici che battono le ore. Si prosegue verso Piazza della Vittoria, progettata dal famoso architetto Piacentini che celebrò con quest’opera i dettami del regime fascista. Quì spicca il grande palazzo delle Poste e il Torrione in cotto; pregiate sono anche le superfici in marmo a due tonalità. In Piazza Paolo VI, di origine medievale, si trovano il Duomo Vecchio, risalente al XII secolo, detto anche Rotonda per la sua particolare struttura circolare. Al suo interno si trovano numerose opere d’arte tra cui il notevole sepolcro trecentesco del vescovo Berardo Maggi. Edificato tra l’XI e il XII secolo, l’imponente Duomo Nuovo, iniziato nel 1604 e concluso nel 1825, e il Palazzo del Broletto, edificio medievale che fu sede delle magistrature civiche in età medievale, dal XV al XVIII secolo. Una delle cose principali da vedere a Brescia è sicuramente la Pinacoteca Tosio Martinengo, situata all’interno di un palazzo seicentesco. Oggi ospita le collezioni dei dipinti dei principali protagonisti del Rinascimento bresciano, come il Romanino, il Foppa, il Moretto e Savoldo. Da non perdere è anche la Piazza del Foro fulcro della Brixia romana: il Tempio Capitolino o Capitolium fu eretto dall’imperatore Vespasiano fra il 73 e il 74 d.C., il Capitolium chiudeva a Nord il Foro dell’antica città di Brixia. Fra il IV e il V secolo il tempio venne distrutto da un incendio. Dal 1939 ha assunto l’aspetto attuale. All’interno vi è una ricca raccolta di steli di tipo commemorativo, e alcune antiche epigrafi provenienti dal territorio bresciano. Situato sul colle Cidneo c’è il Castello (245 m), la cerchia muraria più interna dell’imponente complesso fortificato fu realizzata dai Visconti, che dominarono la città nel 1337. Vi si trovano il piazzale della Torre Mirabella (XIII sec.) e il trecentesco Mastio Visconteo, decorato al suo interno da pregevoli affreschi. E’ uno dei più vasti complessi fortificati d’Italia, dislocato lungo la cerchia muraria dei Visconti. All’interno di questo edificio troviamo il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, uno dei più importanti d’Europa per la sua collezione di armi e armature risalenti al ‘400. Anche il Museo del Risorgimento, si trova all’interno del castello, ed è ricco di documenti e cimeli storici. Un altro museo importante è il Museo di Santa Giulia realizzato fra le mura del monastero.

SERLE E L’ALTOPIANO DELLE CARIADEGHE

http://www.serle.info/altopiano-di-cariadeghe

Il Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe, sito di importanza comunitaria, occupa la porzione nord-occidentale dell’omonimo massiccio calcareo nel comune di Serle, piccolo paese situato a circa 20 km da Brescia in direzione del Lago di Garda.

L’altopiano esprime meglio di qualunque altro luogo della Regione Lombardia un tipico altopiano carsico, qui nel tempo l’acqua giocando con la roccia ha creato morfologie del tutto particolari, le doline costituiscono l’elemento del paesaggio più diffuso e più rappresentativo di Cariadeghe, sono depressioni del terreno di varie dimensioni e profondità, le troviamo accostate le une alle altre, fra esse lo spazio solo per tortuosi rilievi su cui scorrono i sentieri. Al fondo o sui versanti di alcune doline si aprono cavità percorribili dall’uomo spesso costituite da veri e propri pozzi verticali; per lungo tempo gli abitanti di Cariadeghe hanno saputo sfruttare le singolari condizioni ambientali che caratterizzano le grotte, destinandole alla conservazione dei locali prodotti caseari. Lo studio delle cavità ipogee condotto da generazioni di speleologi ha evidenziato come l’Altopiano rappresenti sotto il profilo idrogeologico il territorio più produttivo delle Prealpi bresciane e la presenza di una fauna sotterranea ricca di elementi endemici. L’area meta di fantastiche passeggiate al primo sguardo, appare una barriera boscosa impenetrabile rotta qua e là dalle poche aree prative e dalla presenza di raggruppamenti di alberi ad alto fusto o da alberi isolati di grande valore estetico per la mole monumentale, faggi, castagni e carpini. Numerose sono le specie floristiche presenti protette da leggi nazionali e internazionali. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di rilievi, dalle vette facilmente accessibili si può ammirare un panorama vastissimo che abbraccia mezza provincia, tra essi spicca il monte S. Bartolomeo dalla particolare forma troncoconica, importante sito d’interesse archeologico; recentemente alcune ricerche condotte hanno portato alla luce ampi tratti del vasto e imponente Monastero romanico che occupava per intero la spianata sommitale del monte.

IL PARCO DELLE FUCINE

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Sulla strada che da Casto porta ad Alone, dopo circa un chilometro in un contesto storico ambientale notevole e unico per la sua suggestività sono state realizzate ferrate e palestre di arrampicata di varie difficoltà.

In particolare il percorso delle ferrate disposto ad anello è composto da quattordici tratti indipendenti e allineati, lunghi in totale 1700 metri con circa 500 metri di dislivello e al termine di ognuno di essi è possibile uscire e proseguire sul sentiero.

Si attraversano anche due ponti tibetani e con una semplice variante al percorso si può transitare nella stretta di Luina, canyon lungo 380 metri, largo 1-2 metri e profondo 30-35 metri protagonista dell’incredibile erosione della roccia. Difficoltà media altezza minima mt.1,20 è percorribile solo in salita è obbligatorio l’uso dell’attrezzatura mentre le ferrate sono tutte impegnative. I tempi di percorrenza sono di circa quattro ore, la partenza e l’arrivo coincidono e fiancheggiano la strada per Alone in prossimità della Corna Zana.

Per gli appassionati dei percorsi storici è possibile visitare, in fregio alle ferrate, un vecchio distretto industriale composto da sei fucine, un forno fusorio, un mulino e una calchera. Il complesso è stato operativo fino al 1930 e ha prodotto arnesi di ferro per oltre cinque secoli utilizzando l’acqua come forza motrice. Sul percorso medesimo vi sono tre palestre di arrampicata con gradi di difficoltà diversi, garantendo a tutti gli appassionati la possibilità di divertirsi.

Una nuova attrazione è il gruppo delle 8 Teleferiche “Zip Line”, che permettono con le dovute precauzioni di sorvolare l’area ricreativa dei laghetti sul Torrente Regazzina. Un bellissimo circuito escursionistico permette di visitare e di godere di siti naturali veramente singolari come la Cascata del “PISOT” “Pos de l’Acqà” e del “ Pisarì del Cociarì”.